Tedesco Francese Inglese
CHI SIAMO ITINERARI DI MAREMMA DIACCIA BOTRONA
CASA ROSSA XIMENES
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CENTRO VISITE MUSEO CASA ROSSA XIMENES
Orario di apertura:
Dal 16/09 al 30/03: dal giovedì alla domenica dalle ore 15:00 al tramonto
Dal 01/04 al 14/06: dal giovedì alla domenica dalle ore 15:30 alle ore 19:00
Dal 15/06 al 15/09: tutti i giorni (escluso il lunedì) dalle ore 16:00 alle ore 20:30
*Aperture straordinarie su prenotazione per:  visite guidate del Museo; visite guidate in barchino; eventi 
Costo biglietto ingresso Museo: € 2,50;  ingresso gratuito per bambini sino ai 6 anni

COME RAGGIUNGERE LA RISERVA NATURALE  DIACCIA BOTRONA:  
Arrivati a Castiglione della Pescaia, tramite la Strada n° 3 del Padule o la Strada Statale n° 322 delle Collacchie, si deve raggiungere il Ponte Giorgini che attraversa il fiume Bruna. Qui si svolta in direzione opposta al mare e si procede lungo la strada asfaltata che prosegue parallelamente al fiume. Dopo circa 2 Km si giunge all'area parcheggio della Riserva Naturale Diaccia Botrona.  

 


RISERVA NATURALE DIACCIA BOTRONA:
“Luogo di eccellenza all’insegna della Biodiversità e del turismo sostenibile”

Tra Castiglione della Pescaia e Grosseto si trova la Riserva Naturale Diaccia Botrona, un'area umida di eccezionale valore naturalistico, storico e paesaggistico.
La Diaccia Botrona rappresenta l’ultimo lembo del Padule di Castiglione della Pescaia e si estende su una superficie di 1.273 ettari. Classificata ai sensi della Convenzione di Ramsar “zona umida di importanza internazionale”, la Diaccia Botrona è una delle più importanti aree della Toscana per lo svernamento, la sosta e la nidificazione di numerose specie di uccelli. All’interno della Riserva sono state censite oltre 200 specie di uccelli che si alternano durante l’arco dell’anno tra cui gli anatidi, i limicoli, gli ardeidi e gli eleganti fenicotteri rosa. La costante presenza del falco pescatore, dopo il suo ritorno come nidificante, arricchisce ulteriormente il già vasto patrimonio di biodiversità di quest’area. L'area protetta, contraddistinta da oltre 700 ettari di palude, è ciò che rimane dell'antico Lago Prile, vastissimo bacino lacustre che nei secoli scorsi occupava quasi interamente questa estesa zona pianeggiante. A cornice della palude vi sono circa 400 ettari di pineta che vanno a segnare la linea di costa da Castiglione della Pescaia in direzione di Marina di Grosseto. Tutto ciò rende ancora più policromo il paesaggio naturale della Diaccia Botrona.
La Riserva Naturale Diaccia Botrona si presenta come uno spettacolo unico, luogo di eccellenza all’insegna della biodiversità e del turismo sostenibile.

 

CENTRO VISITE MUSEO MULTIMEDIALE CASA ROSSA XIMENES

La Casa Rossa, o Fabbrica delle Cateratte, fu costruita nel 1765 dal matematico gesuita Leonardo Ximenes su incarico del Granduca di Toscana Pietro Leopoldo di Lorena.
La costruzione della Fabbrica delle Cateratte era finalizzata al controllo del flusso delle acque in entrata e uscita tra la palude e il mare. La Casa Ximenes ospita oggi il Centro Visite a servizio della Riserva, preposto all’accoglienza, informazioni e prenotazioni e rappresenta punto di partenza per le escursioni in barchino e per le numerose attività proposte.
La Casa Rossa è inoltre sede del Museo Multimediale Interattivo realizzato da Mizar, agenzia per la divulgazione scientifico e  progettato dal noto fisico Paco Lanciano.
Il particolare percorso didattico si sviluppa in tre parti e su due piani della Casa Museo: un originale documentario sulla Diaccia Botrona, integrato con proiezione sul plastico della zona, accoglie i visitatori mostrando come l’ambiente attuale sia il risultato dell’evoluzione naturale e degli interventi umani nel corso della storia. Nella seconda parte del percorso il visitatore partecipa ad un gioco di riconoscimento del volo degli uccelli all’interno di una stanza
che simula un capanno di avvistamento (capanno virtuale). L’esplorazione si conclude con la proiezione interattiva di immagini e puzzle sul pavimento in legno che si trasforma in un divertente “tappeto sensibile”.

La Riserva Naturale Diaccia Botrona:
Uno spettacolo unico in ogni stagione dell’anno

La primavera rappresenta per la maggior parte delle specie di uccelli l'avvio della stagione riproduttiva. In questa stagione si può assistere alle laboriose opere di costruzione dei nidi, alle
lotte per conquistare e difendere il territorio e udire i curiosi richiami.
Il padule risuona ovunque dei suggestivi canti di cannaiole, cannareccioni, allodole e usignoli di fiume intenti ad attirare un partner o a delimitare il proprio territorio di riproduzione.
Molte sono le specie nidificanti nella Diaccia Botrona, tra queste il cavaliere d'Italia, l'avocetta, la sterna comune ed il fraticello, il tarabusino ed il tuffetto. Particolare attenzione deve fare il visitatore in questo periodo, per non disturbare gli animali durante la delicata fase riproduttiva.
La primavera vuol dire “risveglio” anche per la vegetazione, iniziano infatti a fiorire
le tamerici e negli stagni d'acqua dolce il canneto diventa sempre più verde e rigoglioso.

Durante l'estate, nelle ore più fresche, gli uccelli adulti sono in movimento alla ricerca di cibo necessario ad allevare i propri piccoli, con un po' di attenzione sarà possibile vedere i giovani mentre esplorano il nuovo ambiente sotto lo sguardo vigile dei genitori.
Dalla fine di luglio iniziano a fiorire le piante di liquirizia, limonium, enula che donano un tocco
di colore alla palude. In questa stagione i livelli delle acque si abbassano sensibilmente facendo
emergere vaste superfici di fango che attirano tantissime specie di limicoli come la pettegola, la pantana il totano moro ed i chiurli che, con il loro lungo e sottile becco, si muovono alla ricerca di piccoli invertebrati.

Tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno si assiste alla graduale partenza di alcuni uccelli migratori ed al contemporaneo arrivo di quelli che invece sverneranno nella palude. E’ questo il periodo migliore per assistere al passaggio di specie rare (come ad esempio la
cicogna nera) che sostano solo per pochi giorni prima di ripartire per le aree di svernamento più a sud. Sebbene siano presenti tutto l'anno, anche i fenicotteri rosa raggiungono i numeri maggiori in autunno arrivando a superare anche il migliaio di individui che con i loro eleganti voli colorano il cielo autunnale. Dal punto di vista paesaggistico il periodo settembre- ottobre è senz'altro uno dei più interessanti poiché con le prime piogge la vegetazione palustre assume colori straordinari tingendosi del rosso della salicornia e del viola dei fiori di limonium (statice) e di aster.

Nei mesi invernali i livelli delle acque sono finalmente più alti e il padule è animato da una moltitudine di uccelli, un vero paradiso per i birdwatchers che, muniti di un buon binocolo, possono osservarli nel loro ambiente naturale mentre si alimentano, si toelettano, si riposano o cercano di sfuggire ad un predatore. Nel cielo è facile osservare i tipici stormi a forma di V delle oche selvatiche e delle anatre come le alzavole, i fischioni, i mestoloni e molte altre che si spostano all'interno dei 700 ettari allagati, magari messe in fuga dal basso e minaccioso volo di un falco di palude.

DEPLIANT CARTINA DIACCIA BOTRONA
 
 
 

Foto di Paolo Fastelli

Per informazioni e prenotazioni:
e-mail: info@maremma-online.it - certificata@pec.maremma-online.it
Cell: +39 389 0031369  - +39 348 7743201
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